utente: kybernetes

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kybernetes Sono nato a Savona, una terra attualmente "sanza infamia e sanza lode" che nel corso dei secoli ha visto dare i natali a personalità che hanno lasciato un segno.

Nel pieno del Rinascimento, tra il XV e il XVI secolo, dalle miei parti sono nati 2 importanti papi: Sisto IV (nome "laico" Francesco della Rovere) e successivamente suo nipote, Giulio II (alias Giuliano della Rovere).

Facendo un bel salto di secoli lungo la storia, arrivando al Novecento, sulle colline attorno alla città e in tutte le altre zone della provincia, il movimento della Resistenza era attivo come da poche altre parti.

Centinaia e centinaia di giovani sono morti, lungo i sentieri, nei boschi umidi e un po' impervi...

In un paesino dell'entroterra savonese (Stella San Giovanni) un giovane avvocato, Alessandro Pertini, mostrava già un carattere risoluto e coraggioso.
Dopo essere stato condannato dal Tribunale Speciale per la difesa dello Stato a 10 anni e 9 mesi di reclusione, ne scontava sette e poi veniva assegnato per otto anni al confino. Non pago di ciò, rifiutava la domanda di grazia che sua madre aveva inoltrato alle autorità competenti.
Qualche mese più tardi, nella fortezza del Priamàr che domina Savona (un grazioso e gentile "lascito" medioevale dei Genovesi...) dove era rinchiuso, Pertini decideva di fuggire assieme a Ferruccio Parri - pure lui detenuto in quelle celle - alla volta della Corsica.

E circa un secolo prima, Giuseppe Mazzini, anch'egli "ospite" della fortezza (poiché aveva parecchio tempo per meditare..) ideò e scrisse le prime tesi della "Giovine Italia".

Poi c'è tutto quell'ampio ventaglio di persone - alcune delle quali ho avuto la fortuna di conoscere - che hanno contribuito, dal dopoguerra in poi, col loro lavoro e il loro ingegno, ad edificare quella società civile e quei Partiti (comunista, socialista, repubblicano e anche un po' democristiano) che erano un vanto di tutta la società italiana.

Quegli operai erano armati solo della loro incrollabile fede che "un domani" migliore sarebbe stato possibile, e per raggiungere il nobile scopo ognuno doveva metterci quanto di meglio poteva.

Erano i lavoratori del porto, dell'Ilva, dell'Italsider, della Scarpa Magnano, dell'Ape, della Tecnomasio-Brown Boveri (ora Bombardier)...

In alcuni di questi luoghi e stabilimenti industriali c'è anche un pezzo della mia vita privata.

I miei 2 nonni erano operai, l'uno al porto a Genova e poi a Napoli, l'altro "tracciatore" nella Tecnomasio-Brown Boveri, vanto dell'industria metalmeccanica italiana.

Nel corso del tempo, ho conosciuto via via molti "compagni" di partito che mi raccontavano piccoli episodi di vita. Brandelli di vissuto che mi hanno sempre affascinato per la loro intensità. Ho ammirato - e continuo tuttora - la dedizione e la meticolosità che mettevano nel fare al meglio il loro lavoro mentre tentavano di dare una prospettiva politica diversa al Paese.

Come vedete, un bel pezzo di storia d'Italia e non solo è passata per Savona.

Chissà che non sia di buon auspicio pure per me...


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Sarebbe scontato e banale dire la Politica, o come i Greci scrivevano, la "politiké tèkne", l'arte della politica, del governare, del dare la rotta alla nave dello Stato... Ascolto volentieri la musica classica e quella pop anni '70-'80-'90, non "capisco" quella grunge, heavy metal, ecc... Amo i vini, i cibi sani e leggeri, l'architettura, il cinema d'autore... E le "belle persone" (uomini e donne) che mi danno qualcosa, mi trasmettono Armonia, Bellezza, Eternità...





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