utente: sgclandestino

profilo


CHI SIAMO...

Dopo due anni dalla sua nascita, anche il “Clandestino” sbarca in rete! Da tempo si sentiva la necessità, tra tutti i compagni, di una nostra presenza on-line, perché ormai Internet è divenuto uno strumento indispensabile per l’attività politica. Avere uno spazio di questo tipo non consente soltanto di mostrare concretamente l’attività di questo nostro Circolo Sg, ma ci permette anche di aprire una nostra finestra sul mondo (virtuale e reale). Da oggi qualsiasi giovane del nostro territorio ha uno strumento in più per conoscerci, ma soprattutto, per farsi conoscere.

Il Circolo Clandestino nasce, come si diceva prima, nel 2003 quando ha riaperto, dopo anni in cui è rimasta chiusa, la storica sezione DS del quartiere di Tiburtino III, V Municipio di Roma.

Questo quartiere è storico perché è nato da una sorta di “deportazione” fatta dal duce ai danni dei romani che vivevano al centro della città nel 1936, questo per abbattere i palazzi di Roma e costruire la via dell’Impero (oggi Via dei Fori). Nel proprio Dna, il quartiere, non poteva non avere una forte coscienza antifascista e di sinistra che si è conservata fino ai giorni nostri, con un netto consenso per i DS.

I giovani della sezione sono stati da subito coinvolti attivamente nel processo di ricostruzione, tanto che il rapporto tra Sg e partito è ottimo ma soprattutto di reciproco rispetto e sostegno. Anche qui, riaprire un circolo di giovani dei DS è stata una sfida (peraltro vinta!), ha significato riallacciare la propria storia con quella della Fgci di Tiburtino III, anch’essa sempre molto attiva e presente nel quartiere.

Perché Clandestino? La scelta del nome è stata fatta nel periodo in cui il governo Berlusconi stava discutendo la legge Bossi-Fini sull’immigrazione. La volontà è stata pertanto quella di manifestare il nostro dissenso nei confronti di tutte le politiche repressive volte a colpire chi viene nel nostro paese per cercare un’opportunità di vita migliore. Con il nome Clandestino si è voluto pertanto rimarcare il senso di clandestinità in cui noi tutti, chi più chi meno, viviamo. Pur essendo cittadini di Roma e italiani. Il nostro senso di clandestinità deriva dalla forte estraneità che abbiamo provato di fronte ad una politica di destra oscurantista e xenofoba, politica questa che ha indebolito in questi anni il valore della solidarietà da sempre proprio sia della cultura socialista sia di quella cattolica italiane.

Se anche tu vuoi solidarizzare con chi viene emarginato dalla nostra società semplicemente per il diverso colore della pelle, o per la diversa fede religiosa o taglio degli occhi, allora puoi essere anche tu un clandestino tra i clandestini… vienici a trovare!








il mio geotag