utente: rebis

profilo


rebis “Puoi ascoltare, potrai comprendere se ti parlo della mia lunga, malata tristezza?

Accettami così come mi dono, e pensa che è meglio morire perché si è vissuti, piuttosto che vivere perché non si è vissuti. Non invidiare coloro che sono esenti da tal soffrire, questi idoli di legno ai quali nulla manca perché le loro anima è così povera, che non s'informano se piova, o splenda il sole, perché nulla posseggono che richieda cura.

Si!Si! È proprio molto facile vivere felicemente tranquilli con un cuore arido e uno spirito limitato. Ve lo possiamo concedere; chi infatti si preoccupa se il disco di legno non si lamenta quando la freccia lo colpisce e se il vaso vuoto emette un rumore smorzato quando qualcuno lo lancia contro il muro?

Ora dovete rassegnavi, cara gente, dovete anzi maravigliarvi in silenzio se non comprendete che altri non siano così felici e anche così facilmente contentabili come voi, e dovete anche guardarvi da trasformare la vostra saggezza in legge perché, se vi si obbedisse, sarebbe la fine del mondo.

Vivevo a Tino molto tranquillo e con pochissime pretese. Lasciavo anche che le apparenza del mondo mi passassero innanzi proprio come nebbie in autunno e, a volte, ridevo anche, con occhi umidi, del mio cuore, quando si levava a volo verso di esse per spilluzzicare come fa l'uccello con l'uva dipinta: e me ne rimanevo calmo e sereno.

Lasciavo volentieri a ognuno le sue opinioni e i suoi difetti. Mi ero convertito e non volevo più convertire nessuno; mi addolorava soltanto il vedere che gli uomini credevano che io ammettessi le loro buffonerie perché le stimassi molto, così come essi facevano. Non volevo affatto sottomettermi alla loro stupidità, tuttavia, là dove potevo, le usavo riguardo. Questa è la loro gioia, pensavo: di ciò vivono essi!

Qualche volta mi lasciavo andare a comportarmi come loro e,quando ero insieme a loro, così indifferente, senza un mio proprio impulso, nessuno lo notava, nessuno ne sentiva la mancanza e se io avessi detto loro di scusarmene sarebbero rimasti là immobili e stupiti e avrebbero domandato: che cosa hai dunque fatto?Gli indulgenti!”
IPERIONE
HOLDERLIN


i miei interessi

Letteratura
--

Musica
--

Cinema
--

Arte
--

Politica
--

Sport
--

Altro
--


in genere mi piace
--





il mio geotag