utente: DEBORAHFAIT

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DEBORAHFAIT È nata a Trieste il 1° febbraio 1941, figlia di Euridice Petridis Perlmutter, ebrea greca di origine turcoispanopolacca (arrivata con la famiglia da Praga nel 1934) e di Giovanni Fait, architetto.

I genitori di Deborah si conobbero a Trieste, dove il padre, giovane promettente architetto, esercitava la professione. Alcuni componenti della sua famiglia furono catturati dai nazisti nel 1943 a Trieste, imprigionati nella Risiera di San Sabba e poi deportati e uccisi ad Auschwitz.

Dopo gli studi superiori, Deborah Fait frequentò anche l'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Nel 1963 andò negli Stati Uniti per frequentare un corso di storia presso la famosa Harvard University di Boston.

In quel periodo si avvicinò alla sinistra americana dove iniziò a fare politica. Partecipò alle lotte per i diritti civili e contro la guerra nel Vietnam, si appassionò ai grandi concerti di Joan Baez e Bob Dylan.

Nel 1964 ritornò in Italia, a Trieste e insegnò per un periodo nelle scuole dei profughi giuliano dalmati. Preparò anche la sua prima mostra di pittura che ebbe un buon successo di critica.

Si avvicinò quindi al Partito Radicale in cui torvò apertura, anticonformismo intellettuale, amore per giustizia e cosmopolitismo cui era stata abituata con la sua formazione culturale.

Nel 1967, dopo la guerra dei sei giorni, partì per Israele sull'onda dell'emozione propria di molti giovani ebrei e andò a vivere e a lavorare in un Kibbutz (Mishmar Hasharon).

Entrò a far parte dei gruppi di volontari ebrei che dovevano sostituire nel lavoro i giovani israeliani chiamati al fronte durante la guerra.

Nel 1968 tornò in Italia e partecipò alla contestazione studentesca.

Dopo varie esperienze, nel 1972 si stabilì a Bolzano dove nacque il suo unico figlio Aaron a cui si dedicò con cura.
A Bolzano si occupò di sindacato e si impegnò attivamente nelle lotte civili e femministe, per i referendum sul divorzio e l'aborto.

Negli anni '70 venne nominata Vicepresidente della Comunità Ebraica di Merano e nel 1989, insieme al Presidente della Comunità, fondò l'Associazione Italia-Israele del Trentino Alto Adige di cui diventò Presidente.
Fu un periodo di grande impegno, conferenze nelle scuole e nelle universita', manifestazioni e incontri per contrastare il crescente odio contro Israele.

Fu anche Presidente Nazionale della Federazione Italia_ Israele fino al 1995 impegnandosi sempre piu' contro l'antisionismo, dando vita a campagne internazionali per la liberazione di Ron Arad e lavorando attivamente alla conoscenza della realta' israeliana.

Nel 1995 decise di trasferirsi in Israele dove raggiunse il figlio Aaron, oggi scienziato all'Universita' Ben Gurion

Oggi continua la sua campagna per l'informazione, scrive per vari giornali e collabora con associazioni di amicizia per Israele. Per la sua attività di informazione viene spesso intervistata dai media israeliani ed italiani e ha frequenti rapporti con politici e organizzazioni israeliane.



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politica.





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