utente: maurovergari

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maurovergari Sono nato a Roma il 23 settembre del 1960, figlio unico da mamma Anna Maria, casalinga, e papà Fulvio, geometra al ministero della difesa. Sono totalmente romano ma le origini sono meridionali, nel mio sangue ci sono Bari, Napoli e Lecce.
Infanzia, comune a tutte le famiglie dei dipendenti statali monoreddito, fatta di rinunce con pochi picchi sia in alto che in basso. Dopo Nettuno mi sono trasferito nel 1970 a Roma, nel quartiere Cinecittà. Qui è avvenuta la mia formazione sociale e culturale. Scuole medie, poi ragioneria . Frequentazione assidua della parrocchia di S. Policarpo all’Appio Claudio, una comunità all’avanguardia, (siamo nel pieno degli anni settanta) che sperimenta ed applica. tutte le innovazioni del Concilio Vaticano II .
Il mio impegno nel sociale avviene alla scuola superiore, siamo alla nascita dei “decreti delegati” e non mi tiro indietro riuscendo a farmi eleggere nei vari consigli scolastici.
Ogni gruppo, di destra e di sinistra si preoccupava di affermare, con ogni mezzo, le proprie ragioni, dimenticando i problemi reali. cercai allora di dar vita ad un movimento che proponesse una terza via, cattolica, ne clericale ne confessionale, con lo scopo di dare soluzione ai problemi dei miei colleghi studenti. Riuscii nell’obiettivo e il mio gruppo ottenne la maggioranza per molto tempo.
Per mantenere uno spazio che non dipendesse da nessuno e dove le idee potessero circolare libere, insieme agli amici che condividevano con me l’esperienza scolastica e con qualche amico della parrocchia fondai un’associazione ed il relativo giornalino che chiamai “Idee Giovani”
La mia adolescenza non è stata critica perché piena di interessi, oltre la scuola e l’impegno sociale, ero attivo anche nella comunità parrocchiale dove facevo il catechista (non ho mia smesso) e nello sport, facevo pallanuoto a livello agonistico.. A 19 anni ho preso il diploma di perito tecnico commerciale, ho continuato gli studi frequentando l’I.S.E.F. di Roma. Vivevo con mia madre che dopo il divorzio cominciò a lavorare ed anche io mi mantenevo facendo l’istruttore di nuoto.
L’ associazione si consolidò con tre obbiettivi :a) continuare con altri giovani l’esperienza scolastica; b) essere riferimento sul territorio per la risoluzione delle problematiche dei cittadini; c) essere protagonisti in politica attivando una criticità costruttiva all’interno della DC (volevamo denunciare tutto ciò che non ci piaceva della “balena bianca”, eravamo proprio matti.
Nel 1981 mi fidanzo con Serenella, che poi diventerà mia moglie. Visto il mio impegno nello sport all’interno dell’associazione creo un gruppo sportivo per disabili del quale mi occupo direttamente. La cosa importante, forse non ci crederete, è che ci siamo sempre autofinanziati per sostenere le iniziative della nostra associazione. Era ed è la condizione necessaria per rimanere liberi.
Dal 1985 sono il preparatore atletico del gruppo sportivo FF.OO. nel settore scherma. Nel 1986 mi laureo in scienze motorie con una tesi sperimentale che ottiene anche una borsa di studio (lavoro e studio hanno allungato i tempi). Nel 1988 mi sposo e purtroppo mi allontano dal mio vecchio quartiere Il 9 dicembre 1989 nasce Noemi. Che emozione assistere a quel parto. Divento papà. La vita non è più la stessa. Il 14 gennaio 1993 arriva Gianluca e le emozioni raddoppiano. Purtroppo ho cambiato lavoro, per un piccolo infortunio abbandono lo sport e divento dipendente della P.A.
Sono sempre stato appassionato di tecnologia, e quando Stefano, mio cognato, (anche lui nell’associazione e perito elettronico), porta a casa una strana macchina che fa vedere centinaia di programmi televisivi provenienti da tutto il mondo, scopro il decoder satellitare analogico. E’ il 1993. Convinto delle potenzialità culturali di questo mezzo, coinvolgo gli appartenenti all’associazione Idee Giovani e costituisco al suo interno il settore Club Amatori Sat. Feci un accordo con un grasso distributore laziale, per ottenere prezzi scontati e offrimmo ai nostri iscritti la tv satellitare a prezzi ridotti.
Si accorse di noi il giornale EUROSAT ,.scrivemmo a EUTELSAT, il consorzio internazionale proprietario della flotta di satellite, per chiedere un riconoscimento ufficiale e lo ottenemmo , sulla nostra carta intestata potevamo scrivere CLUB AMATORI SAT RICONOSCIUTO UFFICIALMENTE DA EUTELSAT con tanto di logo ufficiale. Che emozione.
Ci offrirono uno spazio alla Fiera nazionale delle telecomunicazioni via satellite a Vicenza. Era il 1994
Ci hanno conosciuto in molti. Poi arrivò il digitale di DSTV prima pay tv ed iniziarono i problemi per gli utenti. Abituato a risolvere i problemi sociali cominciai a denunciare i soprusi e feci la prima lettera aperta Che venne pubblicata. Cambiammo nome: MOVIMENTO ITALIANO TELEUTENTI SAT Ci preoccupavamo dei diritti dei teleutenti. La problematica mi costrinse a specializzarmi e ad occuparmi solo di questo. Nel 1998 arrivammo ad un bivio. I costi da sostenere erano alti e non bastava un ‘associazione locale per competere con i colossi delle TLC, dovevamo chiudere o portare l’esperienza altrove. Il 13 gennaio 1998 entrammo in Adiconsum, una grande associazione consumatori con sportelli in tutta Italia.
Diventai il responsabile del settore teleutenti sat. Da allora tutto il tempo libero lo dedico a questa attività.
L’impegno è enorme anche perché il digitale ha allargato i problemi non solo al satellite.. Ora il settore si chiama “Nuove tecnologie” e mi occupo nel tempo libero solo di questo. Un consumatore qualunque in difesa dei diritti di molti. Dal 2005 sono a tempo pieno in Adiconsum, mi occupo anche di trasporto aereo e del sito internet. Ladifesa dei diritti dei consumatori ora è il mio lavoro.



in genere mi piace
Il primo interesse è la famiglia, ma quello non è un interesse è il centro della vita, oltre la fede e l'amore per Gesù Cristo che è al primo posto nella scala dei valori. Ovviemente la tecnologia mi piace molto. Se non fosse per gli alti costi vorrei avere ogni innovazione. Altra passione è il teatro. Ho recitato e cimentato anche nella regia. Ho realizzato una commedia musicale "Angeli" e messo in scena una personale versione del "piccolo principe". A teatro mi piace anche andarci. Poi adoro la musica, soprattutto cantanti italiani, in special modo Baglioni e Cocciante. Altra passione è la psicologia. Aiuta a comprendere gli altri.





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