utente: SapereAude!!!

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Nacqui, senza averlo scelto, lo stesso anno in cui... 'il mondo era diviso in tre immensi superstati in perenne lotta tra loro: Oceania, Eurasia ed Estasia. In Oceania, la cui capitale è Londra, la società è governata secondi i principi del Socing, il Socialismo Inglese, dal Grande Fratello, che tutto vede e tutto sa. Tutto è permesso, non c'è legge scritta. Niente, apparentemente, è proibito. Tranne pensare, se non secondo i dettami del Socing. Tranne amare, se non con il fine esclusivo di riprodursi. Tranne vivere, se non secondo gli usi e costumi imposti dall'infallibile e onnisciente grande Fratello. Ovunque gli slogan politici da lui inventati: "La guerra è pace"; "La libertà è schiavitù";"L'ignoranza è forza". Dal loro rifugio, in uno scenario desolante da Medioevo post-nucleare, Winston Smith, l'ultimo uomo in Europa (questo il titolo che avrebbe preferito l'autore) e Julia, la sua compagna, lottano disperatamente per conservare un granello di umanità...'
Sento la mia vita un po legata a questo libro, vuoi per il titolo, vuoi per quello che contiene, quindi mi piace iniziare così. Scorrono felici gli anni della gioventù, un po meno quelli dell adolescenza, ma come accade un po a tutti. Nulla di interessante successe in quei tempi, se non l incontro con Sofia, che piano piano, iniziò a conquistare il mio cuore. Come in tutti i grandi amori, inizialmente vi fu odio, dovuto forse all incromprensione e alle tante parole negative su di lei, che erano giunte alle mie orecchie. Ma, conoscendola, iniziai ad apprezzarla, prima come amica, e poi come qualcosa di piu. Dai momenti in cui stavamo insieme a scuola, siamo passati a vederci anche fuori, e ancora ricordo i primi pomeriggi, o le serate trascorse insieme, e i fine settimana, e le feste. Piano piano, Sofia diventava sempre piu importante, e riuscivamo sempre piu di rado a fare a meno l uno dell altra. Così, senza accorgercene, ci innamorammo, e questo amore continuò anche dopo il liceo. All università, il nostro amore si suggellò in fidanzamento, e oggi tutti sanno, quello che c'è di importante, tra me e Sofia.

Con Sofia, fu come se rinascessi, e questa volta sì, che fu per mia scelta.



in genere mi piace
Da quando ho imparato a camminare, amo solo correre. E già camminare è per molti cosa assai ardua, abituati come sono a stare comodamente seduti, e accettano malvolentieri chiunque cerchi di farli uscire dalla caverna. Ci fu un tempo in cui anch'io credetti a sovraterrene speranze, e mi lusingai alle parole di coloro che abitano un mondo dietro al mondo, ma ora che sono su una vetta, guardo loro, e rido; e i loro dei, mi sembrano solo umani, - ahì, troppo umani. Una volta dicevo: "così fu", ma ora dico solo: "io così voglio! così vorrò!"; è difficile vivere con gli uomini, proprio perchè tacere è così difficile. Specialmente per uno che ha voglia di parlare. Qualcuno ha detto un giorno: "i poeti mentono troppo"; ebbene, ha ragione - noi mentiamo troppo. Noi sappiamo anche troppo poco e siamo poco capaci di imparare: così non possiamo non mentire. Chi cerca elevatezza guarda in alto, ma io guardo in basso perchè sono - elevato. Ogni volta che ho trovato un essere vivente, ho anche trovato volontà di potenza. Con i vostri valori e le vostre parole di bene e male, voi esercitate violenza, voi che determinate i valori: e colui che vuole essere creatore di bene e male dev'essere in primo luogo un distruttore, deve infrangere valori. Ma colui che è odioso al popolo è come un lupo per i cani: è lo spirito libero, il nemico della catena, il non-adoratore, randagio pei boschi. "Perchè la verità è qui: qui è infatti il popolo! Guai, guai a colui che cerca!", così da sempre ha suonato la campana. Con le loro virtù essi vogliono cavare gli occhi ai loro nemici; e si elevano solo per abbassare gli altri. E così tutti credono di partecipare della virtù; e come minimo ciascuno vuol essere un esperto di bene e male. Ma io soffro e ho sofferto con loro: per me essi sono dei prigionieri e dei segnati. Colui che essi chiamano il loro redentore li ha messi in catene: - nelle catene di valori falsi e di parole fallaci! Oh, se qualcuno li redimesse dal loro redentore! Essi hanno chiamato il loro Dio ciò che contraddiceva e faceva male a loro stessi: e non hanno saputo amare il loro dio, se non crocifiggendo l uomo! Si proposero di vivere come cadaveri, anche i loro discorsi hanno per me l aroma cattivo dell obitorio. Segni di sangue hanno scritto sul cammino percorso, e la loro stoltezza ha insegnato che col sangue si dimostrerebbe la verità. Là dove la solitudine finisce, comincia il mercato; e dove il mercato comincia, là comincia anche il fracasso dei grandi commedianti e il ronzio di mosche velenose. Il popolo capisce poco ciò che è grande, cioè: la creazione. Ma esso ha comprensione per tutti gli attori delle grandi cause. Il mondo ruota intorno agli inventori di valori nuovi, ma il popolo e la fama ruota intorno ai commedianti: così va il mondo. Il commediante crede sempre a cio che gli riesce di suscitare la fede piu intensa - la fede in se stesso! Domani avrà una nuova fede e doman l'altro una ancora piu nuova. Simile al popolo, egli ha rapidi sensi, e umori mutevoli. Certo, egli crede solo a dei che facciano gran fracasso nel mondo! Il mercato è pieno di buffoni solenni - e il popolo esalta i suoi grandi uomini! Questi sono per lui i padroni del momento. Ma il momento ti incalza: così essi ti incalzano: e anche da te pretendono un sì o un no. Guai, vuoi assiderti tra un pro e contro? Mai la verità, fu al fianco di un assoluto: solo sul mercato si viene assaliti con la richiesta di un sì o un no. Fuggi lontano nella tua solitudine: io ti vedo tormentato dalle puntura di mosche velenose.Non levare più il tuo braccio contro di loro! Innumerevoli sono essi, e non è tuo destino essere uno scacciamosche. Chiesa, è una specie - e la piu bugiarda di tutte - di stato. Lo stato è un cane ipocrita; e come esso parla nel fumo e nei latrati - per far credere di parlare dal ventre delle cose. Infatti, vuol essere ad ogni costo la bestia piu importante sulla terra: e in ciò viene anche creduto. Io vi do questo segno: ogni popolo parla la sua lingua del bene e del male, che il vicino non intende. Esso ha inventato per sé un suo linguaggio nei costumi e nei diritti. Ma lo stato mente in tutte le lingue del bene e del male. Troppi vengono al mondo: per i superflui fu inventato lo stato: stato è dove il lento suicidio di tutti - è chiamato 'vita'. Potenza essi vogliono, e prima di tutto, la leva della potenza, molto denaro - questi incapaci. Tutti quanti vogliono giungere al trono: la loro demenza è credere che sul trono segga la felicità! Una vita libera è ancora possibile; in verità, colui che poco possiede è tanto meno posseduto. Là dove lo stato finisce, comincia l uomo che non è superfluo. Là dove ogni stato finisce - guardate, guardate fratelli! Non vedete l'arcobaleno e i ponti del superuomo? -





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