utente: Isacco Luongo

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Isacco Luongo Su di me potrei dire tante cose, non solo perché mi conosco
ed ho buona memoria. Ma anche per via del fatto, che la mia
vita mi ha concesso di valutare da vicino le più impensabili
realtà d'impiego.

Però preferisco evitare l'auto-promozione, perché trovo sia
deprecabile almeno quanto l'autocommiserazione.
Inoltre,desidero non indicare la mia età, il mio luogo di
nascita, e il posto in cui attualmente vivo. Perché questi
dati, soventemente fanno deviare dai temi trattati nei post,
per favorire (a volte) la soggettivazione di pretestuosi
campanilismi e sterili pregiudizi. Chiaramente, posso dire che
sono italiano e desidero rimanere tale più a lungo possibile.
Anche perché l'Italia mi piace e ritengo sia poco valorizzata,
sia dal punto di vista interno, che nel contesto europeo.

Ho creato questo profilo solo e soltanto per dare un nome e
un'identità rintracciabile alle cose che scrivo. E per avere
la certezza che si discuta di idee, proposte e contenuti,
ritengo opportuno esortare il lettore, a concentrare la sua
attenzione, su quello che è scritto, non sul suo autore.
Quindi, detto con estrema sintesi:Non è importante sapere
tutti i dettagli, chi sono, quello che sono e quello che
faccio nella vita. Ripeto, questo è superfluo rispetto ai
temi sui quali è utile che il lettore si soffermi, discuta e
soprattutto rifletta.

Concludo quindi, dopo esser stato abbastanza prolisso, con
l'auspicio che la cultura, sia trattata in tutti i suoi
ambiti, con larghezza d'orizzonti e visione lungimirante.
E per ottenere che questo avvenga, è necessario che nei temi
trattati siano considerate anche quelle variabili ritenute
trascurabili, e soprattutto si esca dagli steccati che
c'impediscono di vedere oltre.

PS:Qualora nei testi che scrivo, dovessero esserci errori,
propongo al lettore di non curarsene troppo, perché questi
sono tutti gentilmente concessi dalla signora Distrazione,
che assieme alla Fretta, e con la gentile collaborazione
delle varie Sviste, possono talvolta produrre qualche
errore involontario. Tuttavia per quelli più gravi
bisogna tener presente e ringraziare la sapiente supervisione
del Fato, al quale si sa, non manca il senso dell'ironia.

Buona lettura
Isacco Luongo










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