utente: Oliviero Beha

profilo


Oliviero Beha Nato a Firenze nel 1949, inizia a fare il giornalista con TuttoSport e Paese Sera. Ha poi lavorato con Repubblica, come inviato, dove si occupa di sport e società, con inchieste in molte parti del mondo seguendo le manifestazioni sportive internazionali più importanti a partire dalle Olimpiadi.

Editorialista e commentatore anche politico per Rinascita, Il Messaggero e Il Mattino (e successivamente per l'Indipendente), nel 1987 dà inizio alla sua attività televisiva con Andrea Barbato conducendo "Va' pensiero", un contenitore culturale in onda su Raitre tutte le domeniche. Ancora per Raitre, nella stagione 89/'90, conduce sempre con Andrea Barbato, all'interno di "Fluff", la "Gazzetta dello spot", un'analisi critica del mondo della pubblicità.

Negli anni seguenti firma, sempre per la Rai, inchieste e speciali televisivi in Italia e all'estero. Ancora per Raitre, nel 1991, progetta e realizza "Un terno al lotto", il primo programma televisivo dove domanda ed offerta di lavoro potevano incontrarsi: in due mesi oltre 2.600 persone hanno trovato occupazione grazie alla trasmissione.

Nell'aprile 1992 dà vita a "Radio Zorro", il programma di servizio di RadioRai più premiato negli ultimi anni, che nell'ottobre '95 si fonde con lo storico "3131". "Radio Zorro 3131" diventa il caso radiofonico dell'anno: oltre 100 mila richieste di intervento piovono in redazione da tutta Italia e nel corso dell'ora e mezza di diretta arrivano in media 300 telefonate.

Al successo radiofonico, che lo accredita come uno dei giornalisti più noti ed autorevoli nel panorama italiano della comunicazione, si lega quello televisivo: dal novembre '95 al giugno '96 Beha conduce anche una versione televisiva di successo del suo programma: "Video Zorro" che va in onda tutti i giorni su Raitre.

L'ultimo impegno televisivo di Oliviero Beha è "Attenti a quei tre", trasmissione del Palinsesto Notturno della Rai dedicata ai problemi della giustizia.

Dal settembre 1998 è di nuovo ai microfoni di Radiorai con "Radioacolori" in onda tutti i giorni fino a quando - nel settembre 2004 - la tanto seguita trasmissione radiofonica viene improvvisamente soppressa.

È autore di testi teatrali rappresentati, in stagione e festival, di numerosi saggi e di raccolte di poesie, che hanno vinto diversi premi.

I suoi ultimi libri: "I nuovi mostri", edito da Chiarelettere e "Eros terminal", romanzo edito da Garzanti.







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