utente: McLuc

profilo


McLuc Nato a Campi Salentina Le, vivo a Parma.
Sono fashion designer, cool hunter, artista. Da diversi anni collaboro con aziende di moda e accessori come stilista e curatore di immagine. Opinionista. Scrivo poesie dall'età di 12 anni. Ho pubblicato due raccolte. Una nel 2003, dal titolo "opera completa" Nicola Calabria editore. L'altra raccolta "Angeli e valchirie", é stata pubblicata nel 2005.
Collaboratore di magazine che trattano tematiche sociali e tendenze culturali, in particolare lo street. Guida di Supereva con lo spazio Natural Street. Affronto il design, in genere, anche sottolineandone l'impatto sociale e analizzando i fenomeni di moda. Altri laboratori a cui ho partecipato: teoria e critica cinematografica presso l'Università Popolare di Parma. Il laboratorio di doppiaggio cinematografico diretto dal Maestro Mario Maldesi, uno dei più importanti direttori di doppiaggio del mondo, presso il centro audiovisivi di Parma e il laboratorio di teatro presso il teatro del Vicolo a Parma e diretto dal maestro Sandro Tore. Faccio parte della compagnia teatrale "I Menestrelli" come attore e costumista. Miei racconti sono pubblicati da Leconte/storie - Roma nei libri "5oo" - 2005 e "Dieci minuti" - 2006. E in molte antologie. Attualmente so lavorando al progetto McLuc. Una identità culturale ed estetica. Una ricerca nelle culture emergenti e la creatività come alto vaore espressivo. Ho realizzato insieme al regista Lesignoli un videoclip, urban flowers, che dopo la partecipazione come finalista al fashion film festival di Berlino '08 sta girando il mondo.


i miei interessi

Letteratura
underground

Musica
jazz, rock, blues, punk, hip hop, acid jazz, english pop

Cinema
d'autore, indipendete

Arte
contemporanea

Politica
filo anarchico


in genere mi piace
Arte contemporanea, poesia, design. Culture multieniche. Arte da strada. Cultura giovanile. Nuovi fenomeni culturali e nuove tendenze. Progettazione, decorazione e stampa dei tessuti. Teatro e doppiaggio. Giornalismo. Ricerca tendenze. Promuovere l'arte dal basso quella non ancora contaminata.





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