utente: Laura Di Gigli

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Sinceramente non so davvero cosa scrivere. Non ho intenzione di pubblicizzarmi. Riconosco però che debba fornire in qualche modo agli altri la mia identità, per poterci rapportare in rete, qualora loro lo desiderassero. Quindi dirò qualcosina qui di seguito, giusto per fare un velocissimo ed approssimativo ritratto. Ufficialmente sono una studentessa di Storia e di Antropologia a “La Sapienza” di Roma, ma di fatto cerco di alimentare con studio e ricerche anche tutte le altre mie grandi passioni intellettuali, che vanno dalla Filosofia – è quello che mi scorre nelle vene – alle Neuroscienze, dalla Biologia per finire nella Meccanica Quantistica, che trovo estremamente affascinante. Tutto questo gran da fare, probabilmente, si risolverà per me nel non sapere sostanzialmente nulla di un po’ di tutto… Ma nella vita bisogna sapersi prendere sul serio solo fino ad un certo punto, perciò non mi preoccupo e seguo quello che la mia natura mi detta. Leggo molti saggi e scritti, soprattutto inerenti agli argomenti sopra citati, ma mi dedico molto anche alla letteratura più propriamente “artistica”. Lo faccio sia per gusto estetico, sia per spirituale esercizio interiore – che è anche tra quanto più mi motiva negli studi –, ma probabilmente le due cose per natura si compenetrano, fino ad essere la stessa cosa. Sono una zelante fautrice, seppur con modestissime possibilità, dell'impellente e fondamentale lotta per la LIBERA INFORMAZIONE, LA LEGALITA’ ED IL RIPRISTINO DELLA DEMOCRAZIA IN ITALIA. Mi nutro abbondantemente delle opere di Travaglio, Gomez, Barbacetto, Stella, Rizzo, Tinti, Grillo e così via discorrendo. Mi perdonino, ma purtroppo non c’è in questa sede abbastanza spazio per fare il giusto onore a tutti. Mi piace moltissimo il ballo, ma sono soprattutto la musica ed il canto la frequentazione quotidiana da cui non mi riesce prescindere. Adoro la vita all’aria aperta, quella fatta di natura, tenda, zainoni pesantissimi, fango, cartine e tanta fatica: raramente mi sono sentita viva come nelle escursioni di montagna che durano settimane.
Detto questo paio di cose, dovrei arrivare al sodo, cominciando a disvelare qualche lato del carattere, i difetti, per esempio. Però non lo farò. Perché si creerebbe un clima da giornaletto per adolescenti che svilirebbe il tutto. Ma la ragione essenziale è che, del mio carattere, io vedo soprattutto proprio i difetti. Mi sono sempre parsi più interessanti quelli che non i pregi, che pur ci sono, stando almeno a quanto dicono. E forse è proprio questo ad essere il peggiore dei miei difetti. Eccovi dunque servita la piccola confidenza. Quanto agli altri, come spiegato, li tacerò, perché ne saprei dire molti, mentre, per decisamente poco furba modestia, lesinerei abbondantemente sulle qualità, il che ovviamente avrebbe un effetto impietoso sulla mia immagine. Darei un ritratto deformato, inverecondo e negativo, quindi mi astengo bene dal farlo. Ora, se siete arrivati a leggere fin qua, significa o che siete molto curiosi, o che avete molto tempo libero. Il che naturalmente è positivo, ambedue le cose non si possiedono mai abbastanza. Quale che sia il vostro caso, vi ringrazio per la pazienza e l’attenzione!!! Un saluto e arrivederci in rete! Ciao!
:)


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